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Patrizia Valduga: Quaranta quartine

PATRIZIA VALDUGA Quaranta quartine Ancora: nero senza fine, nero come nera matrice di ogni nero, ma tutta luce, ancora, senza nero materia della mente e spasmo nero. La sento la mia vita, me la imparo, fino al fegato adesso, fino al fiele; oh nera un tempo enorme senza chiaro, fedele della notte più infedele. E’ … Continua a leggere

Originally posted on Lettere senza destinatario:
Hu Jun Di vorrei baciare il mare in ogni onda cavarne il sale con la lingua fingere nel fondo un regno di angelico nitore battezzare i miei capelli con getti d’acqua finché un nuovo dio mi dialoghi all’orecchio le sue trame esile ne esco, scarmigliata nuda con odore d’alga…

Originally posted on La poesia e lo spirito:
di Saya/Krauspenhaar Sputa una qualsiasi lettera, virgola, parola, rima, versetto, poemetto, sberleffo, cocktail di alfabeti. Sputa un qualsiasi odio et amo, lunedì stanca, la mamma di domenica, il ragazzo di sera, il caffè al mattino, gli amici al brunch, il risotto scotto, “chi mi dà la ricetta…

Originally posted on lapoesiacheserve:
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione europea: e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, una caserma, un seminario, una spiaggia libera,…

Originally posted on l'unico Blog ufficiale di Gabriele La Porta:
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A Lucio Dalla, sospetto lettore di Giorgio Caproni

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Canzone (da Canzoni di Lucio Dalla − 1996) Non so aspettarti più di tanto Ogni minuto mi dà L’stinto di cucire il tempo E di portarti di qua Ho un materasso di parole Scritte apposta per te E ti direi spegni la luce Che il cielo c’è Star lontano da lei non…

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